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Le prossime date

Ass. Cult. Teatro Sotterraneo
via Lambruschini 52  c/o studio cirri
Cap 50134 Firenze
Contatti: Daniele Villa
tel +39 3403408470
teatrosotterraneo@gmail.com
P. iva 05411450488

 
bio

Sotterraneo _ collettivo di ricerca teatrale

Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa

                                                                                                                                                                                        Foto di Alessandro Sala

Sotterraneo è un collettivo di ricerca teatrale fondato a Firenze nel 2004 da Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli e Claudio Cirri, ai quali si unisce in seguito Daniele Villa. Con lo spettacolo 11/10 in apnea  entra a far parte della Generazione Premio Scenario 2005. Negli anni successivi produce nell’ordine: Post-it (2007), La Cosa 1 (2008), il Dittico sulla speciecomposto da Dies irae _ 5 episodi intorno alla fine della specie (2009) L’origine delle specie _ da Charles Darwin (2010), La Repubblica dei bambini (produzione per l'infanzia, 2011) e Homo ridens(2011). Dal 2008 fa parte del progetto Fies Factory curato da Centrale Fies e riceve il finanziamento annuale della Regione Toscana per giovani compagnie teatrali. Nel biennio 2008-2009 è sostenuto dal progetto ETI “Nuove Creatività”. Nel 2009 riceve il Premio Lo Straniero e il Premio Ubu Speciale, nel 2010 il premio Hystrio-Castel dei Mondi, nel 2011 il Silver Laurel Wreath Award al Mess Festival di Sarajevo per Dies irae _ 5 episodi intorno alla fine della specie, nel 2012 l'Eolo Award come miglior novità per La Repubblica dei bambini e l'ACT Festival Prize e il BE FESTIVAL 1st Prize al Be Festival di Birmingham per Homo ridens. Nel 2012 cura la regia de Il Signor Bruschino di Gioachino Rossini per il Rossini Opera Festival. Nel 2013 intraprende un percorso di ricerca biennale denominato Daimon Project, composto per il momento dallo spettacolo BE NORMAL!, dal progetto seriale BE LEGEND! e dal workshop BE READY!. Nel 2014 cura la regia di WAR NOW! assieme al regista lettone Valters Silis. Dal 2013 Sotterraneo è compagnia residente presso l'Associazione Teatrale Pistoiese. 

 

 

 

TEATRO SOTTERRANEO _ PRODUZIONI


WAR NOW! (2014)
coregia Teatro Sotterraneo / Valters Silis


produzione Associazione Teatrale Pistoiese
collaborazione alla produzione 
Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, Teatro Sotterraneo e Ministero per i Beni e le Attività Culturali Spettacolo dal vivo, Regione Toscana 
in collaborazione con Centrale Fies

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BE NORMAL! (2013)
Daimon Project

produzione Teatro Sotterraneo
coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese, Centrale Fies
col sostegno di BE Festival, OperaEstate Festival, Regione Toscana

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BE LEGEND! (2013)
Daimon Project

produzione Teatro Sotterraneo
coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese, Centrale Fies
col sostegno di BE Festival, OperaEstate Festival, Regione Toscana

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Homo ridens (2011)

produzione Teatro Sotterraneo
coproduzione Armunia, Centrale Fies
col sostegno di Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità, Le Murate, Suc (Spazi Urbani Contemporanei)
in collaborazione con Santarcangelo 41

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La Repubblica dei bambini (2011)
Produzione per l'infanzia

produzione Teatro delle Briciole/Solares Fondazione delle Arti
in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana

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L'origine delle specie _ da Charles Darwin (2010)
Dittico sulla specie (parte 2)

produzione Teatro Metastasio, Teatro Sotterraneo
col sostegno di Centrale Fies/Fies Factory One e Regione Toscana

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Dies irae _ 5 episodi intorno alla fine della specie (2009)
Dittico sulla specie (parte 1)

produzione Teatro Sotterraneo / Fies Factory One 
coproduzione Centrale Fies, AREA06, OperaEstate Festival Veneto 
in collaborazione con Inteatro/Scenari Danza 2.0 AMAT Regione Marche
col sostegno di TEATRI DEL TEMPO PRESENTE - l’ETI Ente Teatrale Italiano per le Nuove Creatività, Regione Toscana, Comune di Firenze - Assessorato alle Politiche Giovanili

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La Cosa 1 (2008)

produzione Teatro Sotterraneo / Fies Factory One
coproduzione Centrale FIES, Fondazione Pontedera Teatro – 4 Cantieri per Fabbrica Europa, festival Armunia Costa degli Etruschi, festival es.terni 2008 – progetto Dimora Fragile
col sostegno di Regione Toscana, TEATRI DEL TEMPO PRESENTE - l’ETI Ente Teatrale Italiano per le Nuove Creatività

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Suite (2008)

produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One
coproduzione Centrale FIES 
col sostegno di Comune di Firenze
vincitore di NUOVE CREATIVITÀ, progetto sostenuto da ETI Ente Teatrale Italiano

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Post-it (2007)

produzione Teatro Sotterraneo/Fies Factory One
coproduzione Centrale FIES
in collaborazione con Teatro della Limonaia 
col sostegno di Teatro Studio di Scandicci - Scandicci Cultura

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uno - il corpo del condannato (2006)

produzione Teatro Sotterraneo
in collaborazione con Teatro della Limonaia, Teatro Studio di Scandicci


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100°C: cose di Andersen  (2005)
Produzione per l'infanzia

produzione La Città del Teatro
col sostegno di Teatro Sotterraneo


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11/10 in apnea (2005)

produzione Teatro Sotterraneo
in collaborazione con Teatro della Limonaia, Teatro Studio di Scandicci

 

TEATRO SOTTERRANEO _ ALTRI FORMATI


100°C (2005) >Microperformance presentata a LaCittàdelTeatro (Cascina) nell'ambito del festival 'Metamorfosi 2005' e ai Cantieri Culturali Ex-Macelli (Prato). 

3 agosto 2005 (2005) > Performance/site-specific realizzata per il Castello di Malgrate, presentata nell'ambito del festival 'Rizoma '05 - Arti contemporanee del movimento' organizzato da Roberto Castello.

dagli 11 metri (2006)>Corto teatrale finalista alla prima edizione del festival 'In breve' organizzato dalla LIIT, presentato al Teatro Puccini (Firenze), Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino) e Cantieri Culturali Ex-Macelli (Prato).

Tilt (2006) > Spettacolo presentato al Teatro Studio di Scandicci nell'ambito delfestival Intercity Toronto, diretto dalla regista canadese Jillian Keiley con in scena i performer di Teatro Sotterraneo.

+ o – [più o meno] (2007)> Corto teatrale finalista alla seconda edizione del festival 'In breve', presentato al Teatro Puccini (Firenze) e al Castello dell'Acciaiolo (Scandicci).

Mini Post-it (2007) > Riadattamento in site-specific di alcuni estratti da primo e secondo studio di Post-it, presentato (fra gli altri): OperaEstate Festival Veneto (Bassano del Grappa), Teatro Arvalia (Roma), Notte Bianca (San Giovanni Valdarno), Notte Bianca - evento 'Intimità Esposte' curato dallo IED all'interno del Museo Canonica (Roma).

Minimaratona Longiano – Santarcangelo (2008) > Evento site-specific a metà tra azione performativa e manifestazione popolare, organizzata per il Festival di Santarcangelo all'interno del progetto Potere senza Potere.

Finale del mondo (2010) > Performance live realizzata nello stadio di Santarcangelo di Romagna e insieme radiodramma in onda su Radio3 Rai, in coincidenza con la finale dei Mondiali di calcio, nell'ambito di 'Santarcangelo 40. Festival internazionale del teatro in piazza'.

Le ceneri di Pinocchio (2010) > Messa in scena dell'omonimo testo di Jokum Rohde, commissionata e prodotta dal festival Intercity Copenhagen.

Docudrama (2012) > Performance pensata per il progetto 'Cogito' a cura di Fabio Acca, realizzata nella grande Hall dei Laboratori DMS di Bologna. 

 

TEATRO SOTTERRANEO _ MISE EN ESPACE


Tragedie (2008) > Testo del drammaturgo olandese Gerardjan Rijnders, per il Festival Intercity Amsterdam presso il Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino).

Affittasi (2009) > Testo del drammaturgo turco Özen Yula, per il Teatro di Rifredi (Firenze).

Play Alter Native (2009) > Testo del drammaturgo norvegese Finn Iunker per il Festival Intercity Oslo presso il Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino).

Rainbow Kiss (2009) > Testo del drammaturgo scozzese Simon Farquhar per il festival Trend presso il Teatro Belli (Roma).

Coltelli che tagliano l'aria (2011) > Testo del drammaturgo finlandese Iussi Moilanen per il Festival Intercity Helsinki presso il Teatro dela Limonaia (Sesto Fiorentino)

 

TEATRO SOTTERRANEO _ FORMAZIONE TEATRALE


2007 + 2008 >

> Laboratorio teatrale per il progetto Piazza Libera

2 cicli di laboratorio di 15 incontri l’uno con dimostrazione di lavoro finale.

In collaborazione conAssociazione Libera, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Toscana

> Laboratorio teatrale a Dro

2 cicli di laboratorio di 10 incontri l’uno con dimostrazione di lavoro finale.

In collaborazione conCooperativa il Gaviale, Comune di Dro - Assessorato alle attività sociali, Biblioteca Comunale di Dro, Provincia Autonoma di Trento

> Laboratorio per universitari al Teatro della Pergola

1 ciclo di laboratorio di 6 incontri sulla figura di Galileo Galilei svolto nel ridotto del Teatro della Pergola di Firenze.

In collaborazione conUniversità degli Studi di Firenze, Teatro della Pergola 

2009 >

> Corso di formazione teatrale per la scuola Laboratorio Nove

1 ciclo di laboratorio di 10 incontri sul tema della copia all’interno del 2° anno della scuola di teatro Laboratorio 9 presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, con dimostrazione di lavoro finale.  

In collaborazione conLaboratorio Nove, Teatro della Limonaia

> Laboratori teatrali per il progetto Formazione in Scena/Sipario Aperto

3 cicli di laboratorio di 5 incontri l’uno, accompagnati dalla replica di 3 spettacoli di Teatro Sotterraneo nei comuni di Quarrata, San Marcello e Agliana (PT).

In collaborazione conFondazione Toscana Spettacolo, Provincia di Pistoia, Regione Toscana

> Laboratorio teatrale a Pesaro

2 cicli di laboratorio di 5 incontri l’uno per gli studenti del Liceo Mamiami di Pesaro, con dimostrazione di lavoro finale.

In collaborazione conAMAT, Regione Marche

2010 >

> Laboratorio teatrale a Riva del Garda

1 ciclo di laboratorio di 3 giorni per 15 alunni di scuola media superiore all’interno del progetto‘Enfant Terrible _ laboratori sui linguaggi artistici contemporanei’.

In collaborazione con Centrale Fies, Comune di Dro, Istituto Comprensivo di Dro

> Laboratorio teatrale a Bassano del Grappa per il progetto ‘L’attore performativo’

1 ciclo di laboratorio di 9 giorni tenuto a Bassano del Grappa all’interno del corso di formazione ‘L’attore performativo’, con dimostrazione di lavoro finale.

In collaborazione con IRIGEM Ente di Formazione e Comune di Bassano

2011 >

> Laboratorio teatrale a Ravenna per il progetto ‘H. ALFAVITA#3 – Immagini della realtà’

1 ciclo di laboratorio di 2 incontri tenuto a Ravenna nell’ambito del progetto ‘H. ALFAVITA#3 – Immagini della realtà’ a cura di Fanny & Alexander.

In collaborazione conRavenna Teatro/Nobodaddy e Comune di Ravenna 

 

TEATRO SOTTERRANEO _ RICONOSCIMENTI


2005 >

Teatro Sotterraneo entra nella Generazione Scenario 2005 col progetto 11/10 in apnea, che secondo le motivazioni della Giuria costruisce «un calibratissimo ritmo di racconto, di dialogo e di azione scenica, delineando in alcuni momenti dei credibili microdrammi, ma definendo, poi, più esplicite astrazioni di movimento con una notevole efficacia di segno».

2007/2010 >

Teatro Sotterraneo entra nel progetto FIES FACTORY ONE con Teodora Castellucci, Francesca Grilli e Pathosformel: realtà emergenti del panorama della nuova scena contemporanea italiana in un percorso triennale di sostegno coproduttivo, residenziale, organizzativo da parte di Centrale Fies.

2008/09 >

Teatro Sotterraneo è vincitore del bando 'Nuove Creatività' promosso da ETI – Ente Teatrale Italiano edel bando 'Emergenze creative' promosso dal Comune di Firenze.

2008/10 >

Teatro Sotterraneo riceve il finanziamento annuale della Regione Toscana per giovani formazioni teatrali.

2009 >

Teatro Sotterraneo vince il premio "Lo Straniero" per essere «uno degli esempi più chiari di una nuova vitalità del teatro italiano», un gruppo che «ha dimostrato di sapersi confrontare con le acquisizioni recenti di molte arti, con una propria originalità di visione, senza paraocchi ideologici ma dentro le contraddizioni e le preoccupazioni della loro generazione».

2009 >

Teatro Sotterraneo vince il premio Ubu speciale per essere uno dei «gruppi guida [...] dell'attuale cambio generazionale che resuscita in qualche modo gli storici fasti della scuola romana, dimostrando una capacità di rinnovare la scena, mettendo alla prova la tenuta del linguaggio e facendo emergere gli aspetti più inquieti e imbarazzati del nostro stare nel mondo attraverso l'uso intelligente di nuovi codici visuali e linguistici».

2010 >

Teatro Sotterraneo vince il premio Hystrio-Castel dei Mondi, destinato a una giovane compagnia: «Nell’arco di soli sei anni Teatro Sotterraneo [...] si rivela capace di rinnovare la scena grazie a un linguaggio in cui si intrecciano rigore formale e gusto dello sberleffo. Da Post-it a La Cosa 1, fino al dittico composto da Dies irae e L’origine delle specie, Teatro Sotterraneo ha indagato con caparbietà e leggerezza il tema della fine, sia del singolo che della società occidentale, avvicinando a problematiche complesse pubblici diversi per età e formazione grazie a una pratica scenica che riesce a coniugare profondità e accessibilità. Così il collettivo fiorentino [...] non smette di interrogare il presente con spirito caustico, insinuandosi in formati pop per innescarvi inedite linee di fuga costantemente in bilico tra affresco epico e ritratto generazionale».

2011 >

Teatro Sotterraneo vince il Silver Laurel Wreath Award per lo spettacolo Dies irae _ 5 episodi intorno alla fine della specie al MESS Festival di Sarajevo.

 

TEATRO SOTTERRANEO _ RASSEGNA STAMPA GENERALE


«Teatro Sotterraneo fa parte a pieno titolo del nuovo teatro italiano […]. Di cosa è fatto il linguaggio del Teatro Sotterraneo? Non di emozioni, sistematicamente negate sul nascere, non di immagini, sacrificate a uno stile spietatamente spoglio, non di storie dotate di senso compiuto, la cui rappresentazione non viene neppure presa in considerazione: in effetti questo gruppo, fra i più emblematici dell'ultima generazione, punta quasi esclusivamente sulla pura energia psico-fisica, sull'esemplare rigore compositivo e su una comunicazione allusiva, ironicamente trasversale. Alla base c'è una personalità davvero molto forte: ci vuole una grande sicurezza di sé per rinunciare praticamente a tutto, sapendo che comunque l'attenzione dello spettatore non cadrà neanche per un attimo».
Renato Palazzi da www.delteatro.it

«Quando invece il problema è la messa in discussione della stessa rappresentazione, questa avviene solitamente attraverso l'utilizzo di un procedimento: una feroce ironia. Ogni oggetto, ogni gesto, ogni azione perde di senso o, almeno, il senso slitta continuamente. Non pochi gruppi iniziano dichiarando di non avere nulla da dire, iniziano confrontandosi con un'idea di fine declinata poi su sentimenti e identità e, soprattutto, sul teatro stesso.  […] Quello che importa è il procedimento di montaggio e smontaggio della scena che viene portato avanti ad esempio da Teatro Sotterraneo (Firenze) […]. Sono percorsi questi che intraprendono una strada estremamente difficile perché fin da subito si posizionano su un limite: una disperazione ai limiti del tic e della nevrosi, un'ironia che può cedere al cinismo, un gioco che quando perde di carica utopica si fa scherzo. In questo caso la rappresentazione è negata ma è l'oggetto con cui fare i conti, e il coraggio risiede proprio nello sporcarsi le mani con le cose del mondo, nel provare a ritrovare un'intelligente comunicatività con il pubblico, anche utilizzando un immaginario quotidiano certo da criticare, ma non da rimuovere».
Rodolfo Sacchettini da "Lo Straniero" num. 98/99, agosto/settembre 2008  

«Una rabbia nascosta, mimetizzata, capace però di segnare la pelle come una carezza che si trasforma attraversa gli spettacoli di Teatro Sotterraneo [...]. Le loro creazioni [...] sono schiaffi alla mediocrità dei tempi, di cui siamo tutti complici. Il ritmo sempre precisissimo si scioglie in una fruibilità altissima: sono questi i due fattori principali attraverso cui Teatro Sotterraneo restituisce il proprio sguardo sul quotidiano. Uno sguardo che, non prendendosi sul serio, obbliga il pubblico a fare il contrario. [...] L'ironia deflagrante messa in atto dal Teatro Sotterraneo può essere letta come comicità pura. Cioè come quella comicità che è violenta perché ci restituisce la violenza del mondo [...]. Così si ride moltissimo, oscillando tra un parlato corrosivo capace di frustrare tutte le aspettative e momenti di puro teatro fisico, ma tra gag e brandelli di scenette si fa strada un retrogusto amaro, e il ridere si fa storto e livido, e fa male. A pochi minuti dall'ingresso in teatro il disvelamento è ormai completo: si ride, ma ridendo ci si scopre e ci si riconosce. La bruttura del quotidiano [...] sale alla superficie e inchioda lo spettatore alla realtà».
Lucia Oliva da "Non tutte le ciambelle riescono col buco", Teatri del tempo presente, maggio 2009 

«Sono il gruppo del momento, inutile negarlo. [...] Teatro Sotterraneo prosegue un'opera di decostruzione avviata diverse generazioni fa, dagli anni '70 del secolo scorso, ma lo fa – ed è questa la sostanziale novità della generazione di cui la formazione fiorentina guida le fila – coniugando complessità e accessibilità fuori da facili contrapposizioni, ben sapendo che l'elemento aggregante, quello che può trasformare i singoli spettatori in una seppur temporanea comunità, è la (cattiva) coscienza della tacita connivenza con un sistema che antepone denaro e successo a qualunque altro valore. [...] Teatro Sotterraneo ci restituisce una scena che non smette di interrogare il presente con caustica leggerezza, insinuanosi in formati pop per innescarvi linee di fuga che ne alterano le polarità e aprendo così il campo a inedite, rivelatorie combinazioni».
Andrea Nanni da "Hystrio" num. 2, aprile/giugno 2010

«I Sotterraneo hanno dimostrato di essere ancora una volta uno dei collettivi ai quali il termine emergenti sta davvero troppo stretto. Arguti, fini, cerebrali, intellettuali ma allo stesso tempo intuitivi. Donano flash di emozione e lampi d'attualità ed è un piacere ogni volta osservarli nelle loro vere e proprie performances. Molto fisici, sudati, anche schifosi ma terribilmente terreni e veri. Il futuro è loro».
Tommaso Chimenti da "Il Corriere di Firenze", 5 dicembre 2006

«Teatro Sotterraneo. Un vero collettivo, senza gerarchie. Nasce a Firenze e contamina diverse tecniche comunicative. Nessuna narrazione classica. Molte risate. […] Nel corso degli ultimi anni, si è distinto nei diversi epicentri del teatro di ricerca per l'originalità delle produzioni e per un percorso di ricerca di statuto autonomo con un metodo di assenza di regia, a evidenziare la mancanza di gerarchie […]. Il collettivo fa parte, insieme ad altri giovani gruppi, di Fies Factory One, progetto di promozione di nuove realtà del tetrodi ricerca nate intorno al nucleo del Festival di Dro. Correte a vederli e divertitevi».
Carlo Orsini da "Rolling Stone", marzo 2008

«Intanto la formazione: non gerarchica, in orizzontale – quattro performer più uno, il dramaturg – da collettivo di ricerca anni Settanta ripitturato di fresco. […] Sono smaliziati questi "Sotterranei", che si muovono come fumetti ma si portano dietro tutto il disincanto degli adulti. […] Tremate spettatori, una risata lugubre vi sotterraneerà».
Rossella Battisti da "L'Unità", 29 luglio 2007

«Non c'è regista, si fa tanto laboratorio, e un dramaturg offre la partitura verbale, una serie "ponti di parole", che permettono, quando necessario, di saldare i vari momenti di uno stile di rappresentazione eminentemente visivo tutto fondato sull'azione fisica, sul gesto, la postura, il segno. Interessante: costringe lo spettatore a diminuire lo stato di veglia, anzi di allarme razionale, per affidarsi alla coscienza intuitiva».
Marcantonio Lucidi da "LEFT", 21 marzo 2008

«Quello che Teatro Sotterraneo ci restituisce non è altro che lo scheletro di una realtà più ampia e supplementare, una situazione costruita per essere "acchiappata al volo" dal fruitore: ci espone una nuova significazione dei gesti, delle esperienze, della parola, una nuova profonda ristrutturazione di quello che ci circonda e ci ingloba».
Massimiliano Schiavoni da "Performativi"